Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

157 Stati membri (http://www.iom.int/cms/en/sites/iom/home/about-iom-1/members-and-observers/governments/member-states.html )

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), inizialmente nota come Comitato Intergovernativo provvisorio per il Movimento dei Migranti dall’Europa, è nata nel 1951 per dare risposta agli sfollamenti nell’Europa Orientale avvenuti dopo la Seconda guerra mondiale. Il suo mandato era quello di aiutare i governi europei ad individuare i paesi di reinsediamento per le circa 11 milioni di persone sfollate dopo la guerra ed infatti è stato organizzato il trasporto di circa un milione di perone negli anni ’50. Nata come agenzia logistica l’Organizzazione ha ampliato la sua portata ed è diventata la principale agenzia internazionale che lavora con i governi e la società civile per far progredire la comprensione delle questioni migratorie, per incoraggiare lo sviluppo sociale ed economico attraverso la migrazione e per sostenere la dignità e il benessere dei migranti.

Come agenzia di migrazione l’OIM è diventato il punto di riferimento del caldo dibattito globale sulle implicazioni sociali, economiche e politiche della migrazione nel ventunesimo secolo.

L’OIM e la tratta di esseri umani

Secondo l’OIM la tratta di esseri umani deve essere affrontata in un contesto più generale ovvero in quello della gestione della migrazione. La sua vasta gamma di attività in materia è attuata in collaborazione con le istituzioni governative, le ONG e le organizzazioni internazionali. Tale approccio si basa su 3 principi i quali regolano tutte le attività contro la tratta di esseri umani dell’OIM:

  • Il rispetto dei diritti umani,
  • Il benessere fisico, mentale e sociale dell’individuo e della sua comunità,
  • La sostenibilità attraverso la costruzione delle capacità istituzionali dei governi e della società civile.

L’OIM svolge ricerche, sia qualitative che quantitative, per avere le informazioni essenziali al fine di migliorare la sua, e quella di altri, lotta contro la tratta di esseri umani. Aree specifiche di intervento hanno incluso le rotte del traffico umano e le tendenze, le cause e le conseguenze del traffico di esseri umani, sia per l’individuo persona trafficata e sia per la società, così come le strutture, le motivazioni, e il modus operandi dei gruppi criminali organizzati. Solitamente gran parte di questo lavoro è realizzato a livello nazionale ma l’OIM raccoglie e analizza sempre i dati sul traffico di esseri umani da una prospettiva regionale per sostenere maggiormente la cooperazione fra gli Stati nel combattere il commercio transfrontaliero di esseri umani.

I risultati globali che l’OIM vorrebbe ottenere sono:

  • Fornire protezione e rafforzare le donne, gli uomini, le ragazze e i ragazzi trafficati,
  • Aumentare la consapevolezza e la comprensione del problema,
  • Portare giustizia alle persone trafficate.

L’OIM ha lavorato per contrastare il traffico di esseri umani dal 1994. In questo periodo ha realizzato più di 800 progetti in oltre 100 paesi e ha fornito assistenza a circa 20.000 vittime di tratta. I suoi obiettivi primari sono quelli di prevenire la tratta di persone di proteggere le vittime del commercio, offrendo loro la possibilità di una reintegrazione sicura e sostenibile e/o di ritornare nel paese d’origine.

L’OIM realizza campagne di informazione sia nei paesi di origine che in quelli di destinazione per educare il pubblico sul tema della tratta di persone, per incoraggiare le persone a segnalare casi sospetti e per dotare le popolazioni vulnerabili delle informazioni necessarie per proteggersi meglio dalle tattiche di reclutamento dei trafficanti.

L’OIM realizza anche attività di cooperazione tecnica che costruiscono le capacità sia delle istituzioni governative sia della società civile per affrontare meglio le sfide poste dalla tratta di esseri umani. Questo include la formazione delle organizzazioni non governative e dei funzionari di governo, come la polizia, l’assistenza tecnica per lo sviluppo della legislazione, delle politiche e delle procedure contro la tratta, e gli aggiornamenti infrastrutturali.

L’OIM offre assistenza diretta alle vittime della tratta, in collaborazione con i suoi partner. Ciò comprende la sistemazione in luoghi sicuri,l’ assistenza medica e psicosociale, lo sviluppo delle competenze e la formazione professionale, l’assistenza al reinserimento, e le opzioni di ritorno volontario, sicuro e dignitoso verso i paesi d’origine, o il reinsediamento in paesi terzi in casi estremi.

L’OIM stima che un terzo delle persone trafficate è composto da minorenni e aderisce ad una politica che offre una protezione speciale a questo gruppo più vulnerabile. Tutte le attività contro la tratta dell’OIM sono sviluppate e attuate in un quadro incentrato sul benessere della persona trafficata.

L’OIM riconosce che ogni vittima è unica e richiede un’ assistenza su misura. Allo stesso modo, la natura del traffico è diversa da zona a zona e si mantiene in continua evoluzione, il che richiede un continuo cambio di risposte.

L’OIM ha realizzato il Manuale di assistenza diretta alle vittime della tratta il quale non intende creare un’unica metodologia per la fornitura di assistenza alle vittime della tratta. Piuttosto intende offrire suggerimenti e indicazioni basate su molti anni di esperienza. Questo manuale fornisce indicazioni e consigli sulla realizzazione efficace di una gamma completa di servizi di assistenza per le vittime di tratta, dal punto di contatto iniziale allo screening per il reinserimento sociale delle persone interessate.

Infine, per più di un decennio l’OIM ha sviluppato e mantenuto uno strumento standardizzato di gestione dei dati sulla lotta alla tratta, il Modulo lotta alla tratta (CTM) che è il più grande database mondiale con i dati primari sulle vittime di tratta. Il CTM facilita la gestione di tutti i processi di assistenza diretta, di movimento e di reinserimento attraverso un sistema gestito centralmente. In cambio, la banca dati rafforza la capacità di ricerca e la comprensione delle cause, dei processi, delle tendenze e delle conseguenze del traffico.