“C’è ancora chi tratta“: bilancio di 10 anni del progetto ALBA

Attualità

Provincia di Bolzano

 

“C’è ancora chi tratta“: è questo il tema del convegno che si è svolto questa mattina (6 novembre)
a Palazzo Widmann a Bolzano, per iniziativa della Ripartizione provinciale famiglia e politiche
sociali in collaborazione con l’associazione Volontarius, l’associazione La Strada-der Weg ed il
consorzio Consis.
Esperti locali ed internazionali hanno presentato il fenomeno della tratta di persone nella sua
complessità ed illustrato il lavoro realizzato nel corso di 10 anni dal progetto ALBA per la lotta
alla tratta di persone in Alto Adige.
Dopo 10 anni è giunto ora il momento di fare un bilancio sul progetto ALBA. Con questo progetto,
nato nel 2003, la Provincia si è impegnata concretamente per offrire alle persone la possibilità e gli
strumenti per uscire dalla schiavitù e dallo sfruttamento della prostituzione e di offrire loro nuove
prospettive.
“I risultati del progetto ALBA sono soddisfacenti e confortanti” ha sostenuto Luca Critelli, direttore
della Ripartizione provinciale famiglia e politiche sociali, che finanzia il progetto “ALBA”.
Secondo Critelli, i partner della rete, dai servizi sanitari ai consultori familiari, al privato sociale,
agli enti di formazione, svolgono un importante servizio e contribuiscono in maniera determinante
alla ricostruzione per queste persone di un progetto di vita nella legalità e nella dignità.
La giudice Donatella Marchesini della Procura della Repubblica, responsabile del Gruppo di
lavoro tutela della persona e della salute” ha espresso il proprio apprezzamento per il lavoro svolto
in questi dieci anni dal progetto ALBA che “Ha a capacità di agganciare le vittime della tratta e
della prostituzione e di avviare con loro un percorso di recupero sociale in stretta collaborazione
con le Forze dell’ordine. La prostituzione in questi anni si è trasformata, ora non si svolge più
solamente in strada e negli appartamenti, bensì sempre più spesso attraverso Internet. Un fenomeno
di adescamento che coinvolge molti minori nell’inconsapevolezza delle famiglie.
Nel corso del convegno Sonia Santi, della Ripartizione provinciale famiglia e politiche sociali,
responsabile del coordinamento istituzionale del progetto ALBA, ha illustrato nel dettaglio
l’evoluzione e lo sviluppo del progetto dall’emersione del fenomeno dello sfruttamento della
prostituzione nel 1998 alla formazione degli operatori (2002) sino all’approvazione del progetto da
parte della Giunta provinciale nel febbraio del 2003 ed al suo avvio operativo nel settembre dello
stesso anno.
Il progetto è costituito dall’unità di contatto costituita da cinque persone dell’Associazione
Volontarius, dalla fase di accoglienza e di accompagnamento educativo gestita da cinque operatori
dell’Associazione La Strada – Der Weg, seguita dalla formazione e dall’inserimento lavorativo
gestito da 3 operatori del Consorzio sociale Consis.

Una equipe multidisciplinare è responsabile della presa in carico delle singole persone. Il
finanziamento dell’intero progetto è a carico del Fondo Sociale Europeo gestito dalla Provincia,
della Ripartizione famiglia e politiche sociali, della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per i
diritti e le pari opportunità e co-finanziato dagli enti partner.
Dal 2003 al 2013 sono state prese in carico dal progetto ALBa complessivamente 67 persone (63
donne, 3 uomini ed 1 transgender), 49 delle quali hanno avuto accesso alla fase di formazione e di
inserimento lavorativo; 36 hanno concluso il percorso con un con contratto di lavoro, 6 sono ancora
in progetto e nella fase di formazione e stage professionale; 7 hanno completato la formazione ed il
bilancio di competenze e per motivi diversi hanno abbandonato il progetto. 43 su 49 hanno
usufruito dell’opportunità di compiere un percorso di formazione e di inserimento lavorativo
(87,7%).
Negli ultimi dieci anni a Bolzano sono state contattate sulla strada 518 persone mentre dal 2006 al
2012 sono state contattate in appartamenti in vari centri della provincia, secondo dati
dell’Associazione Volontarius, 587 persone diverse. Inoltre sono più di 400 le persone che hanno
richiesto un sostegno telefonico o una visita domiciliare
Ulteriori dettagli sul progetto ALBA sono stati quindi forniti nel corso del convegno da Francesco
Campana dell’associazione Volontarius, Elisabetta Kalb dell’associazione La Strada-Der Weg,
Maria Susat del consorzio sociale Consis e Rose Maria Callà del Centro informativo per
l’immigrazione della Provincia di Trento.
Alcune cifre sono state inoltre fornite da Eva Küblbeck del “Koordinierungskreises gegen
Frauenhandel und Gewalt an Frauen” che ha sede a Berlino. Secondo la commissione UE nel 2010
sono state 10.000 le vittime della tratta di persone, l’80 % delle quali erano donne. Il 62 % delle
vittime sono state sfruttate sessualmente, circa un quarto delle vittime sono state costrette al lavoro
coatto.
Per le vittime i problemi principali sono il limitato diritto di soggiorno, la mancanza di tutela sociale
e di opportunità lavorative, l’alloggio e le misure di sostegno, che non sono disponibili su tutto il
territorio ed il loro finanziamento. “In generale è necessario che le vittime di tratta di persone
vengano tutelate in modo migliore e che la protezione dei testimoni venga disciplinata
adeguatamente” ha affermato Küblbeck.
Paola Degani, docente all’Università di Padova, e Claudio Donadel, dalla Ripartizione politiche
sociali della città di Venezia, ha quindi illustrato il fenomeno della prostituzione e della tratta di
persone a livello europeo e nazionale e le rispettive strategie di intervento per la protezione delle
nuove vittime.
Per ulteriori informazioni sul convegno gli interessati possono contattare l’Ufficio Famiglia, donna e
gioventù della Ripartizione famiglia e politiche sociali, che ha sede in via Gamper,1 a Bolzano, Tel.
0471 41 82 32/39 – Fax 0471 41 82 49; e-mail: [email protected];
[email protected]; www.provincia.bz.it/politiche-sociali

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