Così i tagli stroncano i progetti per salvare le nuovi schiave

Il Secolo XIX

Bruno Viani  

Genova – La strada, nella sfida al racket della prostituzione, è un avamposto. Ma è un avamposto che (sul terreno sociale della prevenzione e del sostegno alle ragazze vittime della tratta) nessuno presidia più.
«Se il fenomeno cresce è perché non esiste una politica di controllo che vada a colpire il traffico di esseri umani – dice Domenico Chionetti della comunità San Benedetto – e non si offrono percorsi alternativi: non c’è più nulla che offra in modo strutturato accoglienza alle vittime della tratta». …leggi

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