Il Tempo

Per ogni «viaggio della speranza» cambia il costo del biglietto stabilito dagli scafisti. I compensi variano a seconda della tratta: si va da 700 a 70mila dollari. E chi paga non sempre arriva

Cominciamo sfatando due luoghi comuni. Il primo è che i cosiddetti «scafisti» siano i deus ex machina del traffico di uomini. Il secondo è che i flussi più consistenti di migranti avvengano via mare e passino soprattutto per Lampedusa. Non è così.

Lo hanno scoperto sul campo Andrea Di Nicola e Giampaolo Musumeci, il primo docente di criminologia a Trento, il secondo giornalista specializzato in conflitti e immigrazione. Sono gli autori del libro «Confessioni di un trafficante di uomini», edito da «Chiarelettere», che ha visitato i luoghi dove questo immondo traffico viene organizzato e attuato. «Dietro alle decine di migliaia di migranti che ogni anno arrivano in Europa – scrivono – c’è un’industria, fatta di piccoli delinquenti, sì, a volte di miserabili, ma anche e soprattutto di grandi professionisti del crimine, di gente in doppiopetto, veri e propri uomini d’affari, il cui fatturato mondiale è secondo solo a quello della droga». … leggi

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