Ex prostitute, dalla strada alla fabbrica Lavoro grazie all’aiuto della Regione

Il Messaggero

 

ANCONA – La Regione aiuta a trovare lavoro alle ex prostitute. Quattordici donne, ex prostitute – vittime di sfruttamento sessuale e di tratta – hanno partecipato a un percorso di inserimento nel tessuto economico e sociale e otto di loro sono già inserite in aziende grazie a un progetto di inclusione sociale che la Regione Marche ha elaborato e di cui oggi sono stati illustrati i risultati in un convegno.

«Con il progetto “Work – Fare – Costruire” , percorsi d’inclusione socio lavorativa per futuri cittadinì – ha spiegato l’assessore al Lavoro, Marco Luchetti -abbiamo voluto realizzare un modello operativo sperimentale e innovativo di reinserimento sociale, verificando le reali capacità di acquisire competenze da parte delle beneficiarie, competenze che diventano credenziali per un futuro lavorativo e per una rinascita nel mondo normale».

Partendo da un contesto sociale difficilissimo (molte delle beneficiarie sono immigrate e tutte vittime di sfruttamento) «abbiamo premiato la loro forte volontà di farcela – ha spiegato ancora Luchetti – e siamo riusciti a raggiungere ottimi risultati grazie all’attività dell’Associazione On the road , una autorità in materia di reinserimento sociale per le vittime di tratta, sia grazie alla collaborazione di imprese presenti nel territorio che hanno accordato la loro disponibilità per la formazione pratica in azienda».

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