Guerra contro la tratta. Persi i finanziamenti per 8 minuti di ritardo

La Repubblica

NEMMENO un euro: nel bilancio della Regione previsto per il 2017, sulla lotta alla tratta non c’è una riga. «Nessun accenno neanche al capitolo di spesa dedicato », attacca il Comune. Con l’assessora Emanuela Fracassi che lancia l’allarme: «Siamo addolorati, avevamo messo a punto un progetto innovativo per mettere in collegamento la lotta alla tratta con le attività dello Sprar, il sistema di protezione dei richiedenti asilo. Ovvero, formazione specifica per gli operatori, e procedure per un’assistenza mirata alle donne profughe dei centri di accoglienza. Un mezzo di prevenzione fondamentale, che al momento è congelato». La Regione, per ora, ha “tamponato” – con uno stanziamento di 40 mila euro – il buco relativo agli ultimi quattro mesi del 2016 per i centri che assistono le vittime. Dal primo settembre, infatti, erano rimasti senza fondi. Il motivo? Otto minuti: sufficienti a mandare in fumo vent’anni di lavoro. Sì, perché la email inviata dalla Regione per accedere al fondo nazionale contro la tratta è arrivata otto minuti dopo la chiusura dei termini di presentazione. Così, nel decreto con cui il Dipartimento delle Pari Opportunità approva la graduatoria dei progetti da finanziare, una cifra complessiva di 13 milioni di euro, la Liguria è rimasta fuori. È una storia che ha del surreale, quella delle risorse per il progetto Sunrise: sfumate perché richieste fuori tempo massimo, senza che il piano, eccellenza a livello nazionale, fosse neppure esaminato. Leggi…

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