Il Gruppo Abele “Aiutiamo le prostitute rimaste sulla strada”

La Stampa

Un fenomeno che si trasforma: il 70% riceve in casa

ROBERTA CORDISCO

«Scoprili, vivili, amali». È la scritta che dà il benvenuto a chiunque passi sotto i portici di via Nizza, un esempio di come la prostituzione a Torino sia un fenomeno visibile, anche alla luce del giorno. Tampep e Gruppo Abele, due associazioni che si occupano di antitratta, organizzano in città le unità di strada: un’operatrice e una mediatrice culturale girano su un furgoncino e cercano di avvicinare le ragazze per fornire il supporto necessario.

La prevenzione

«Il nostro approccio è soprattutto sanitario – precisa Mirta Da Pra del Gruppo Abele – facciamo informazione sulla prevenzione. Questo perché il 73% dei clienti chiede rapporti non protetti». Da Pra spiega che negli ultimi anni in Piemonte, a causa di alcune ordinanze comunali che si sono preoccupate di salvaguardare il pubblico decoro e di garantire alla politica un ritorno d’immagine, la prostituzione nei luoghi chiusi è passata dal 30% al 70%. Cosa che rende molto più difficile per le associazioni intercettare le ragazze. A Torino il fenomeno riguarda cinesi e sudamericane. In strada restano nigeriane e ragazze dell’Est. …leggi

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