Il Papa: «Stop a schiavismo moderno: il flusso dei capitali non può determinare vita dei migranti»

Il Mattino

di Franca Giansoldati

dal nostro inviato
CIUDAD JUAREZ (Messico) La rete di confine è lì, a portata di mano. Papa Francesco prega sul confine messicano. Una aspra terra di frontiera dove basta attraversare il Rio Grande, pagando cento dollari ai coyotes, la manovalanza dei narcos che trafficano coi poveracci che tentano di arrivare negli Stati Uniti. “Un passaggio un cammino carico di terribili ingiustizie, schiavizzati, sequestrati, soggetti ad estorsione, molti nostri fratelli sono oggetto di commercio di traffico umano”.

Si tratta di una tragedia umana “che la migrazione forzata rappresenta. Un fenomeno globale”. Sono carne da macello. Dice proprio così. Papa Francesco grida tutto il suo dolore davanti a un sistema globale che si basa solo sul guadagno e crea schiavi. Più tardi riprenderà il concetto anche davanti agli imprenditori, declinandolo in chiave sociologica. “Il tempo in cui viviamo ha imposto il paradigma dell’utilità economica come principio delle relazioni personali”. Lavoro sottopagato, sfruttamento indiscriminato, regole non rispettate. …leggi

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