Latina. Chiesa in prima fila per i lavoratori sfruttati e contro i caporali

Avvenire

Latina Lo sportello legale della diocesi ha assunto ben 387 casi, sia di
migranti che di italiani in difficoltà: episodi di sfruttamento, infortuni
sul lavoro, rinnovo di permessi
Uno sportello legale per migranti aperto dal 2013, un convegno nel 2014 per denunciare lavoro nero,
sfruttamento e caporalato nelle campagne pontine, e nel 2016 l’adesione al Progetto Presidio della Caritas
italiana con l’apertura di uno sportello di assistenza a Borgo Hermada, cuore dello sfruttamento soprattutto
degli indiani Sikh. È l’impegno della diocesi di Latina-Terracina- Sezze-Priverno, sul difficile fronte del
lavoro in agricoltura, impegno concreto diventato anche caso di studio europeo grazie al progetto Agree.
Trova quindi molta attenzione la vicenda raccontata dal reportage di Avvenire di due giorni fa sullo
sfruttamento dei migranti ospiti in un Cas di Borgo Sabotino. «L’auspicio è che episodi come quelli
denunciati portino a un risveglio delle coscienze di tutti. La comunità ecclesiale raccoglie l’appello che sale
da questa vicenda con il desiderio di un’accresciuta dedizione all’accoglienza e di un corrispondente
impegno educativo».
Così il vescovo di Latina, monsignor Mariano Crociata, commenta la storia che, purtroppo, non lo stupisce.
«Da tempo siamo a conoscenza del fatto che esistono fenomeni di sfruttamento lavorativo nel territorio della
provincia di Latina, soprattutto nel comparto dell’agricoltura. Leggi…

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