Quelle schiave sessuali in vendita per pochi euro nelle nostre strade

Repubblica

Si vendono per poche decine di euro. Sapendo che il prezzo per riscattare la loro libertà è la somma di quegli
stessi gesti, soprusi e umiliazioni moltiplicati per anni. Alimentano un mercato da 9-10 milioni di prestazioni
sessuali al mese. Pur restando ombre: fantasmi senza nomi, figuriamoci diritti, agli angoli delle strade.
Schiave sotto casa. Esistenze rubate, negate, senza l’alibi di una vita scelta. Secondo le stime un traffico che
coinvolge tra le 50 e le 70 mila donne. Affrontato, per lo più, con concetti impropri: sicurezza, decoro
urbano. Una vergogna, invece. Che gli sbarchi hanno accentuato.
«Se le minorenni sono tra il 5 e il 7 per cento degli stranieri non accompagnati, nel caso delle nigeriane la
percentuale sale al 40 per cento. Donne sbarcate e vittime di tratta sono numeri quasi perfettamente
sovrapponibili», dice la giornalista Anna Pozzi, che da oltre 10 anni si occupa di schiavitù femminile. Nel
2016 ha pubblicato “Mercanti di schiavi”. Leggi…

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