Racket della prostituzione Dopo gli arresti non cambia nulla

Corriere della Sera

La reazione Il titolare di un chiosco: «Il traffico si è abbassato solo a causa della crisi»

di Fabio Paravisi

Si è arrampicata sulla colonnina del self service alla stazione di servizio affacciata sul vialone di Zingonia, ha accavallato gli stivaloni bianchi che rappresentano i tre quarti del suo abbigliamento e da lì si sbraccia per attirare gli automobilisti. La ragazza non sa niente di retate contro lo sfruttamento della prostituzione, per lei è un giovedì sera lavorativo come un altro. In teoria la ventina di arresti dei carabinieri dovrebbe aver tolto dalle strade un grande numero di prostitute, se si calcola che gli albanesi a capo dell’organizzazione ne sfruttavano un centinaio, dalle quali si facevano pagare una tariffa mensile per il pezzo di marciapiede che occupavano lungo la provinciale fra Osio Sotto e Bergamo…leggi

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