Roma 26/02/16 – TRA IL DIRE E IL FARE… l’impegno della politica contro il traffico di esseri umani tra teoria e pratiche

tratto da Piattaformaantitratta.blogspot.it 

TRA IL DIRE E IL FARE….
l’impegno della politica contro il traffico di esseri umani tra teoria e pratiche
La Piattaforma Nazionale Antitratta organizza un momento di incontro pubblico con i parlamentari e rappresentanti della stampa per raccontare i risultati ottenuti con i progetti che da oltre 15 anni lavorano in diverse Regioni d’Italia per contrastare il fenomeno della tratta e per tutelare e promuovere i diritti delle persone che ne sono vittime.
Un racconto che proverà a declinare tali esiti su tre diversi piani: quello dei diritti, quello economico e quello della costruzione di benessere e sicurezza collettivo.
L’incontro, al di là di quelle che sono le continue dichiarazioni che arrivano dal mondo delle istiituzioni sulla necessità e la centralità delle azioni tese a contrastare il fenomeno della tratta, proporrà ai parlamentari presenti una piattaforma di impegni finalizzati ad implementare e stabilizzare il Sistema nazionale antitratta, anche a partire dal reperimento di risorse economiche adeguate a sostenerlo.
Nella Legge di Stabilità appena approvata, il fondo a sostegno del sistema antitratta è stato portato dai 9 milioni all”anno previsti per tre anni a 3 milioni di euro all’anno per lo stesso periodo.
Un pesante taglio che rischia di rendere già debole in partenza il Piano Nazionale Antitratta, che dopo anni di colpevole ritardo è oggi in fase di approvazione e di fare chiudere molti dei progetti che ogni giorno contrastano il traffico a partire dalla tutela e promozione dei diritti delle vittime.
Un disinvestimento che colpisce non solo il lavoro sociale ma che segnala anche una mancanza di lungimiranza sui terreni del contrasto alla criminalità.
Infatti, da questo punto di vista va sottolineato come in circa 15 anni di progetti antitratta (sostenuti da un finanziamento annuale mediamente intorno ai 9 milioni di euro) sono state circa 37.000 le persone che si sono sottratte ai trafficanti.
Più volte la Direzione Nazionale Antimafia ha evidenziato che ogni vittima sottratta al traffico significa anche togliere alle organizzazioni criminali che lo gestiscono circa 40.000 euro anno.
Quindi, oltre ad aiutare 37mila persone ad emanciparsi e in molti casi a denunciare i loro sfruttatori, il lavoro dei progetti ha consentito di sottrarre ai trafficanti circa 1.480.000.000 euro.
Se poi si considera che tale cifra è spesso reinvestita in altre attività illegali, prime fra tutte quelle relative al traffico di armi e droga, che producono ricavi 20/30 volte superiori alle cifre investite, si arriva ad una cifra enorme che davvero stride e rende evidente la miopia politica, anche da questo punto di vista, dei tagli avvenuti nella Legge di Stabilità.
Ancora una volta prevale un atteggiamento che continua a considerare gli interventi sociali come una sorta di spesa a perdere e sacrificabile piuttosto che un vantaggioso investimento di risorse pubbliche con effetti immediati e importanti sulla sicurezza non solo delle vittime ma di tutta la comunità.
All’incontro, che avrà luogo il giorno 26 febbraio, dalle ore 11 alle ore 14, presso la Sala del Refettorio, Palazzo S. Macuto, via del Seminario 76, Roma, oltre ai progetti che lavorano quotidianamente sul tema parteciperanno parlamentari ed esperti del settore, tra cui l’On. Giovanna Martelli, Paola Degani (Università di Padova), Claudio Donadel (Comune di Venezia).
L’incontro sarà aperto da una relazione introduttiva a cura della Piattaforma Nazionale Antitratta.
A questo link il testo dell’interpellanza parlamentare presentata dall’On. Martelli sull’impegno del Governo nella lotta alla trattahttp://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/171790
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