Sfruttazero: da Bari la salsa genuina contro il caporalato

Felicità pubblica

Una salsa di pomodoro gustosa ma soprattutto rispettosa dei lavoratori. E’ quella che ormai da cinque anni viene prodotta nell’ambito del progetto Sfruttazero, un’iniziativa promossa dall’associazione barese Solidaria per combattere il caporalato nelle campagna pugliesi. Come sappiamo bene, purtroppo, in agricoltura quella dello sfruttamento dei lavoratori è una pratica molto diffusa che vede i braccianti, principalmente stranieri che non conoscono i propri diritti (anche se non mancano gli italiani), essere sottoposti a orari di lavoro massacranti, sotto il sole bollente dell’estate.

Ed è proprio per dare un piccolo contributo alla lotta contro il caporalato che questa associazione di Terzo settore ha deciso, nel 2014, di dare vita al progetto Sfruttazero, che consiste nella produzione e vendita di salsa di pomodoro da coltivazioni agroecologiche a sfruttamento zero.

L’associazione, che dal 2015 collabora anche con “Diritti al Sud” di Nardò, vede migranti africani e italiani coltivare e raccogliere pomodori su un terreno alla periferia di Bari, per poi trasformarli in salsa da vendere in mercatini, spacci popolari e piccole botteghe grazie alle reti nazionali “Fuorimercato” e “Genuino Clandestino“.

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