Tratta dei minori: dal 2012 al 2015 quasi 1.700 vittime soprattutto nigeriane

La Repubblica

Rilevante anche lo sfruttamento lavorativo e quello sessuale, oltre che per attività illegali di ragazzi e ragazze minorenni, ma anche bambine e bambini migranti: gli egiziani i più colpiti dai soprusi sul lavoro. Il dossier 2015 di Save the Children “Piccoli Schiavi Invisibili”. Il progetto“Vie d’Uscita”

ROMA – La tratta e lo sfruttamento, anche di bambini e adolescenti, si conferma un fenomeno persistente e feroce che colpisce soprattutto i minori migranti: in particolare le ragazze nigeriane sono maggiormente coinvolte di questo ignobile traffico, mentre gli adolescenti egiziani sono tra i più esposti allo sfruttamento lavorativo.

Prostitute, come “polli d’allevamento”. Dal 2012 ad oggi, sono 1.679 le vittime accertate oggetto di traffico in Italia, delle quali una quota significativa è costituita da minori. In particolare, dal 2013 al 22 giugno 2015, sono 130 i minori vittime di tratta inseriti in progetti di protezione: la Nigeria, il principale paese di provenienza, seguita da Romania, Marocco, Ghana, Senegal e Albania. Le giovani vittime, come fossero “polli d’allevamento in batteria” vengono forzate soprattutto a prostituirsi e ad essere sfruttate sessualmente, ma si rilevano anche altre forme di sopruso e induzione al furto ed altre attività illegali, in particolare fra le adolescenti di origine rom e rumena….leggi

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