Tratta, l’80% delle nigeriane che arrivano via mare ne sono vittima

Vita.it

Lo rivelano gli ultimi dati dell’organizzazione internazionale per le migrazioni. Per l’Oim la riduzione degli sbarchi potrebbe essere l’occasione per riflettere sul sistema di identificazione, referral e protezione delle vittime di tratta in arrivo via mare

Nel XXI secolo è la tratta di esseri umani una delle forme di schiavitù più estese. Oggi, lunedì 30 luglio si celebra la Giornata mondiale contro la Tratta. Uno dei reati più grave a livello mondiale che viola i diritti delle persone. È un crimine transnazionale in grado di sconvolgere la vita di migliaia di persone causando inaudite sofferenze. Tra le vittime di questo crimine anche molte ragazze che arrivano via mare in Italia.
A dirlo anche i dati presentati negli ultimi anni dall’Oim, l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, che hanno dimostrato come l’80% delle ragazze nigeriane giunte via mare sia destinato a essere vittima di sfruttamento – soprattutto sessuale – in Italia e in altri Paesi dell’Unione Europea.

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