La Repubblica

Donne obbligate a prostituirsi, ragazze mandate nei campi a lavorare gratis, uomini sfruttati nei cantieri e nelle coltivazioni.  Una situazione «di totale negazione della dignità e dei diritti dell’uomo». Le cifre ufficiali del fenomeno in un dossier inedito sullo sfruttamento nel nostro Paese

DI  GIOVANNI TIZIAN

Uno schiavo può rendere fino a 220 euro al giorno. Sono braccianti costretti a lavorare senza sosta, bambini obbligati a compiere furti o a chiedere l’elemosina, oppure prostitute. Sono loro le vittime degli schiavisti del terzo millennio e di sfruttatori senza scrupoli. In un rapporto del ministero della Giustizia c’è la fotografia del fenomeno della tratta di esseri umani, che inizia nei Paesi di origine dei migranti e termina nell’economia legale, o illegale, di casa nostra. La maggior parte delle vittime sono donne: soprattutto nigeriane e rumene destinate alla strada per vendere il proprio corpo. Le donne, tre volte su quattro, vengono costrette a prostituirsi con minacce, violenze fisiche e sessuali. Ma c’è anche chi, partita dalle zone più povere della Romania, è diventata una schiava per raccogliere gli ortaggi in Romagna, nel produttivo Nord. …leggi

Menu